Font Size

Screen

Profile

Layout

Direction

Menu Style

Cpanel

Decreto “Salva Italia”: evasione fiscale e protezione dati

Il Garante Privacy, in data 17 Aprile, ha espresso il suo parere sullo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate riguardante la protezione dei dati dei cittadini nella lotta contro l’evasione fiscale.

Nel nuovo Decreto “Salva Italia” l’azione di contrasto all’evasione fiscale prevede una partecipazione attiva da parte degli istituti di credito, che dovranno comunicare all’Agenzia le informazioni relative ai conti correnti bancari (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti di tutte le operazioni effettuate).

 

 

L’ingente flusso di dati e la loro concentrazione presso un unico soggetto rendono necessari severe misure di sicurezza e rigorosi sistemi organizzativi.

L'Autorità ha dunque chiesto all'Agenzia delle Entrate di integrare lo schema con una dettagliata serie di misure di sicurezza. Gli operatori finanziari e le banche dovranno:

  • adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni;

  • limitare l'accesso ai file ad un numero ristretto di incaricati;

  • aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione;

  • prevedere solo in forma cifrata l'eventuale conservazione dei dati.

L'Agenzia delle Entrate, da parte sua, predisporrà canali telematici adeguati alla comunicazione di una elevata quantità di dati, privilegiando l'interconnessione diretta con i sistemi informativi di banche ed istituti finanziari, preoccupandosi di fornire agli operatori finanziari indicazioni ed accorgimenti per la predisposizione dei file da inviare.

I tempi di conservazione dei dati presso l'Anagrafe Tributaria dovranno essere specificati e, una volta scaduti, dovrà essere prevista la cancellazione automatica. Infine, il Garante si è riservato di effettuare una verifica preliminare sul provvedimento del Direttore dell'Entrate con il quale saranno definiti i criteri e gli specifici tipi di dati che saranno usati per l'elaborazione delle liste di contribuenti a maggior rischio di evasione.

Il Garante ha dato parere favorevole anche ad un ulteriore schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’Entrate riguardante le modalità tecniche di accesso da parte dei Comuni alle banche dati e di trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti, ai fini della partecipazione dei Comuni stessi all'accertamento fiscale e contributivo.

L'Autorità ha, però, richiesto l’integrazione del provvedimento con la definizione delle modalità di accesso alle banche dati dell’Agenzia del Territorio e dell’INPS.

Il Garante Privacy ha così dato il via libera alla piena e completa attuazione del decreto “Salva Italia” nella parte in cui incrementa i dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per la lotta all’evasione fiscale.

 

Pubblicato il 26 Aprile 2012

News

PA: illeciti i fax inviati alle utenze aziendali

“Le pubbliche amministrazioni non possono inviare comunicazi…
( leggi )

Fatti smart! Il video del Garante sulla tutela della “mobile privacy”

Il Garante per la protezione dei dati personali ha realizzat…
( leggi )

Garante Privacy: ok alla firma grafometrica per Unicredit

Il Garante Privacy ha dato parere favorevole al progetto di …
( leggi )

Corruzione ad Amministrazione Finanziaria: reato 231/01

La Cassazione, in data 25 Febbraio, con la sentenza n. 9079 …
( leggi )

WhatsApp: criticità in materia di Privacy, interviene il Garante

Il Garante Privacy ha chiesto alla società californiana What…
( leggi )

Chiudere un account Skype, interviene il Garante Privacy

A seguito della richiesta del Garante della privacy, Skype, …
( leggi )

Internet: Informativa dati più semplice e chiara

Il Garante Privacy ha avviato una consultazione diretta a tu…
( leggi )

Riduzione dei premi INAIL – Salute e Sicurezza sul Lavoro

L'INAIL premia con una riduzione del tasso medio di tariffa …
( leggi )