
Il ricorso sempre più crescente alla rete da parte di persone che chiedono consigli o forniscono consulenze in tema di salute e malattie, presenta, insieme ad un innegabile vantaggio per gli utenti, anche potenziali rischi connessi alla pubblicazione ed alla diffusione online dei dati relativi al loro stato di salute.
Da oggi in poi i gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti una specifica "avvertenza di rischio", che informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia.
L'utente, così avvisato, potrà fare attenzione e decidere in modo più consapevole se inserire o meno dati personali (es. nome, cognome e-mail etc.) che possano rivelare, anche indirettamente, la propria identità o quella di terzi, così come se pubblicare foto o video che consentano di rendere identificabili persone e luoghi. L'utente sarà invitato a dare conferma di aver preso visione dell'avvertenza di rischio, barrando un'apposita casella.
I siti che prevedono la registrazione saranno tenuti anche ad informare gli utenti sugli scopi per i quali i dati sono richiesti, sulle modalità del loro trattamento, sui tempi di conservazione, sul diritto di cancellare, aggiornare, rettificare o integrare i dati così raccolti, come previsto dal Codice Privacy.
Inoltre, i dati raccolti dai gestori dei siti dovranno essere protetti da rigorose misure di sicurezza, dovranno restare riservati e non essere comunicati o diffusi a terzi, e dovranno essere trattati solo da personale autorizzato.
Pubblicato il 5 Aprile 2012








